Stefano Corti
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Lascia quantomeno interdetti l'articolo uscito sull'ultimo numero del Giornalino del liceo scientifico modenese Tassoni. Nell'articolo dal titolo 'La pericolosità del leader' si producono accostamenti vergognosi tra alcuni politici europei ed italiani e i grandi dittatori del passato. L'articolo - con critiche pur apparentemente bipartisan - si conclude con un accostamento tra Matteo Salvini e Hitler, infilando nello stesso sconclusionato calderone Trump, Johnson, Orban, Robespierre e Napoleone. Lungi dal voler censurare l'afflato politico dei liceali modenesi mi chiedo se sia giusto che un simile articolo possa trovare spazio, senza contraltare, sulla rivista ufficiale di uno dei principali licei modenesi. Mi risulta che anche alcune insegnanti, notoriamente con idee lontane da quelle leghiste, si siano meravigliate di tale pubblicazione. Nell'ottica del dialogo tra politica e scuola chiedo dunque, se possibile, un incontro con il preside del Tassoni e - magari - di poter partecipare a una assemblea pubblica insieme ai ragazzi e ovviamente anche con altri colleghi parlamentari di partiti diversi. Sarebbe, credo, un modo per confrontarsi e per mettere da parte pregiudizi, strumentalizzazioni e accostamenti, lo ribadisco, del tutto fuori luogo. Probabilmente anche noi politici avremmo molto da imparare in questa ottica. Sono convinto si possa crescere insieme.

Non è bastato sottoporre i ragazzi delle scuole superiori di Modena a deliranti le esperienze sensoriali per rivivere la vita dei migranti, a Modena la propaganda dell'accoglienza forzata continua senza sosta. Siamo stati informati che ragazzi delle scuole medie di Modena vengono portati a visitare durante l'orario scolastico l'ultima mostra pro-immigrazione incontrollata realizzata a Modena. Si tratta della esposizione dal titolo 'Keine Papiere. Senza le carte delle identità' che mostra fotografie realizzate da un collettivo reggiano con oggetto 300 treni sui quali il collettivo stesso ha dipinto, spesso di notte e in modo dichiaratamente clandestino, propri murales raffiguranti immigrati. "I soggetti - si legge infatti sulla presentazione che ne fa il Comune - sono persone rannicchiate, impaurite, infreddolite, affiancate dalla scritta in tedesco Attenzione! Non ha i documenti". Una mostra che continua fino al 15 febbraio alla biblioteca Poletti e che ha come unico obiettivo il divulgare l'ideologia immigrazionista accompagnata, come se non bastasse, dal mancato rispetto delle regole della convivenza considerato che le presunte opere sono state dipinte senza autorizzazione. La scuola dell'obbligo, e la scuola media in particolare, dovrebbe essere lontana da tutto questo.


La decisione dell'Antitrust di aprire un’inchiesta sul roaming marittimo avviando tre procedimenti nei confronti di Telecom, Wind e Vodafone rappresenta una vittoria della Lega. Proprio la Lega infatti ha presentato nelle settimane scorse un emendamento al Ddl sulle tariffe telefoniche a mia prima firma e cofirmato da tutti gli altri membri Lega della Commissione Simona Pergreffi, Maurizio Campari e Gianfranco Rufa. In quell'emendamento chiedevamo infatti che il servizio voce e dati fornito dall'operatore satellitare durante la navigazione in mare dovesse essere esplicitamente richiesto dall'utente all'operatore di rete mobile terrestre di appartenenza. In mancanza di tale richiesta abbiamo chiesto che tutti i costi del servizio non ricadano sull'utente con annessa restituzione delle somme indebitamente imputate. Ebbene ora l'Antitrust indaga proprio sull’addebito sulla sim dei clienti dei costi per la fruizione del servizio di comunicazione mobile a bordo delle navi con presunta omissione informativa da parte di alcune compagnie marittime come Grimaldi Group e Grandi Navi Veloci sull’esistenza del roaming marittimo a bordo delle proprie navi. Questa operazione dell'Antitrust in collaborazione con la Guardia di Finanza ci rafforza nella nostra battaglia per i diritti dei cittadini troppo spesso calpestati dai colossi telefonici.

Pievepelago, Fiumalbo, Pavullo: palestre e piazze piene in Montagna per la due giorni di Matteo Salvini. “Non deve essere una sfortuna nascere in montagna, pertanto faremo di tutto per riaprire il Punto nascite di Pavullo, e restituire i servizi, soprattutto in ambito sanitario, ai montanari. Dal 27 gennaio cambieremo le cose: le scelte per il futuro Pievepelago le devono decidere i cittadini di Pievepelago”. Questa la promessa che Matteo ha lanciato dal palco allestito nella palestra di Pievepelago dove ieri ha fatto tappa il suo tour elettorale a sostegno della candidatura di Lucia Borgonzoni a prossima presidente della Regione Emilia-Romagna.

Ragazzi delle scuole superiori costretti a vivere presunte esperienze sensoriali di migranti durante gli scambi scolastici, con piedi bagnati, finte visite mediche e viaggi sui gommoni scimmiottati. E 'successo a Modena durante il cosiddetto festival del migrante nei locali del centro famiglia di Nazareth. La cosa è talmente grave da porre interrogativi che ho deciso di rivolgere al ministro dell'istruzione con un'interrogazione parlamentare. Innanzitutto mi chiedo a livello generale se è questa l'istruzione che il Governo immagine di dare ai nostri ragazzi, di fatto condizionandone il pensiero a favore della teoria dell'immigrazione incontrollata. Non è forse questo un chiaro modo della sinistra che governa ininterrottamente Modena di far passare il proprio delirio di parte e l'immigrazione a tutti i costi? Dal punto di vista concreto chiedo se questo tipo di laboratorio sia stato autorizzato dai genitori o viceversa il tutto sia avvenuto all'insaputa delle famiglie. Il consiglio di istituto ei presidi delle scuole che hanno partecipato credo debbano osare informazioni precise a riguardo. E poi resta sullo sfondo la questione economica. Con che fondi è finanziato il Festival del migrante? Di quale forma di finanziamento pubblico gode di questo laboratorio e in generale il centro famiglia di Nazareth? Quello che è accaduto la settimana scorsa a Modena non deve più ripetersi. Ne va della credibilità stessa del sistema dell'istruzione nel nostro Paese.

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