AC 2500

Emendamento

Art. 119

 

119.24

BELLACHIOMA, CATTOI VANESSA, CESTARI, COMAROLI, FRASSINI, GARAVAGLIA, GAVA, TOMASI

Apportare le seguenti modificazioni:

a) al comma 1, lettera b) dopo le parole “dal Regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione del 18 febbraio 2013” aggiungere le seguenti parole “, ovvero classe A++ di prodotto prevista dal Regolamento delegato (UE) 2015/1187 della Commissione del 27 aprile 2015”;

b) al comma 1 lettera b) dopo le parole “a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici” e prima delle parole “anche abbinati all'installazione di impianti fotovoltaici” aggiungere le parole “E generatori di calore a biomassa con classe di qualità 5 stelle individuata dal Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare 7 novembre 2017, n. 186”;

c) al comma 1 lettera c) dopo le parole “a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici” e prima delle parole “anche abbinati all'installazione di impianti fotovoltaici” aggiungere le parole aggiungere le parole “E generatori di calore a biomassa con classe di qualità 5 stelle individuata dal Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare 7 novembre 2017, n. 186”;

 

RELAZIONE ILLUSTRATIVA:

Con questo emendamento si propone quindi di includere i generatori a biomasse nei commi b) e c), e tuttavia limitare l’accesso agli interventi del comma 1 solo alla classe di qualità 5 Stelle individuata dal Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare 7 novembre 2017, n. 186. Preme ricordare che i limiti di rendimento ed emissione di questa classe di qualità rappresentano i più severi d’Europa e solo una parte ancora molto limitata dei generatori in commercio riescono a raggiungere questa classe di qualità estremamente sfidante.

Inoltre, sempre nell’ottica di non penalizzare le tecnologie più moderne, innovative e performanti, ovvero i notevoli sforzi dell’industria per produrre generatori a biomasse a “emissioni quasi zero”, nel comma 1 lettera b) proponiamo che la tecnica a condensazione non sia limitata alla sola caldaia a gas (fossile) ma che si applichi un approccio di neutralità tecnologica che non penalizzi una fonte rinnovabile come il legno. Infatti, esistono sul mercato europeo caldaie a condensazione a biomasse ormai da 10 anni, in Italia ne sono state installate già diverse centinaia. La tecnica a condensazione applicata alla biomassa legnosa, oltre a rendere possibili rendimenti superiori al 100% (il risparmio di biocombustibile su base annua varia dal 10 al 15%), ha anche un effetto “filtro” sul particolato, con livelli di emissione di polveri estremamente bassi (inferiori a 5-10 mg/Nm3 al 10% di O2).

 

AC 2461

Emendamento

Art. 35

 

35.0103

CAVANDOLI, BITONCI, GUSMEROLI, CENTEMERO, COVOLO, PAGANO, PATERNOSTER, TARANTINO, MURELLI, PIASTRA

Dopo l'articolo inserire il seguente:

"Articolo 35-bis)

(Disposizioni inerenti la ritenuta a titolo di acconto dell'imposta sul reddito)

1. Al fine di contenere gli effetti economici negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19, la ritenuta a titolo di acconto dell'imposta sul reddito dovuta dai beneficiari di cui all'articolo 25 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, non si applica per gli anni 2020 e 2021.

2. Agli oneri derivanti dalla presente disposizione, pari a 1.840 milioni di euro per gli anni 2020 e 2021, si provvede:

a) quanto a 1.500 milioni di euro per l'anno 2020, mediante utilizzo delle risorse destinate all’attuazione della misura nota come “reddito di cittadinanza” di cui al decreto-legge 28 gennaio 2019, n.4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, rimaste inutilizzate a seguito di monitoraggio e che sono versate all’entrata del bilancio dello Stato. Qualora, a seguito del suddetto monitoraggio sui risparmi di spesa derivanti dal minor numero dei nuclei familiari richiedenti e dei nuclei familiari percettori del Reddito di cittadinanza di cui all’articolo 10 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, entro il 30 giugno di ciascun anno, non si rilevi un ammontare di risorse pari alle previsioni, sono adottati appositi provvedimenti normativi entro il 31 luglio di ciascun anno, nei limiti delle risorse del suddetto Fondo, come rideterminate dalla presente disposizione, che costituiscono il relativo limite di spesa, al fine di provvedere alla rimodulazione della platea dei beneficiari e dell’importo del beneficio economico;

b) quanto a 340 milioni di euro per l'anno 2020, mediante corrispondente riduzione del Fondo per lo sviluppo e la coesione di cui all'articolo 61, comma 1, della legge 27 dicembre 2002, n. 289;

c) quanto a 1.840 milioni di euro per l'anno 2021, mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all’articolo 1, comma 290, della legge 27 dicembre 2019, n.160.

 

RELAZIONE: Prevedere per il 2020 e 2021 di eliminare la ritenuta di acconto dell'8% sulle ristrutturazioni edilizie.